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17 Gennaio, 2020
Alexandros Papadiamandis

Alèxandros Papadiamandis

Alèxandros Papadiamandis (1851-1911) nacque a Skiathos, un’isola delle Sporadi Settentrionali, in un ambiente familiare austero, fortemente segnato dalla religione.
Dopo aver esordito con poesie e romanzi storici, Papadiamandis si dedicò quasi esclusivamente alla produzione di racconti. Le sue storie sono incentrate sulle vicende quotidiane di personaggi umili, in un contesto che rinvia alle esperienze biografiche del narratore.
Papadiamandis è considerato uno degli scrittori greci più significativi della seconda metà dell’Ottocento, grazie alla sua capacità di delineare caratteri e situazioni.

Antonis Samarakis

Antonis Samarakis

Antonis Samarakis nacque ad Atene nel 1919. Fu funzionario del ministero greco del Lavoro. Debuttò come scrittore con la raccolta di racconti Cercasi speranza (1954). Le sue opere (tre romanzi, quattro sillogi di racconti e due testi autobiografici) hanno conosciuto un grande successo e sono state tradotte in oltre trenta lingue. Ha ricevuto numerose onorificenze sia in patria sia all’estero. Lo sbaglio, la sua opera più significativa, ricevette il Grand Prix de Littérature Policière (1970). Nel 1989 fu nominato ambasciatore di buona volontà dell’UNICEF. Morì ad Atene nel 2003.

Emmanuil Roidis

Emmanuìl Roidis

Emmanuìl Roidis (Siro, 1836 – Atene, 1904) è tra i protagonisti della rinascita delle lettere greche dell’Ottocento. Nato a Siro nel 1836, da famiglia altolocata e benestante, Emmanuìl Roidis nel 1855 si trasferisce a Berlino dove inizia studi filologici e filosofici, interrotti per motivi di salute. Dal 1859 lo ritroviamo ad Atene, giovane giornalista entusiasta per la cacciata di Re Ottone, e nel 1866 dalla sua penna esce il celebre romanzo satirico La Papessa Giovanna, che gli varrà la scomunica. Seguono anni di vita mondana e intensa attività culturale, ma nel 1873 con un crollo in borsa perde quasi tutto. Direttore della Biblioteca Nazionale a fasi alterne, a seconda dei governi del momento, dal 1885 in poi si schiera apertamente per una lingua più accessibile al popolo, pur continuando a scrivere in katharevousa, la lingua colta. Seguono anni di povertà e la bella casa in centro lascia il posto a una casupola nei vicoli della Plaka. Muore nel 1904 ad Atene, stroncato da un infarto.

Georgios Vizyenos

Gheorghios Viziinos

Gheorghios Viziinos (1849-1896), uno degli autori più amati della narrativa greca moderna, viene considerato a buon diritto il padre del racconto realistico neoellenico. Le sue storie sono notevoli per l’approfondimento psicologico dei personaggi, il fascino orientale, la grazia dell’ eloquio.

Ghiannis Ritsos

Ghiannis Ritsos

Il poeta Ghiannis Ritsos è nato a Monemvasià nel 1909. Dedito alla poesia fin dalla prima adolescenza, si è accostato, appena diciassettenne, all’ideologia marxista, che ha segnato tutta la sua vita. Provato da drammatiche vicende esistenziali, ma dotato di straordi­naria capacità di sopportazione e resisten­za, ha sempre lottato per l’affermazione dei principi di uguaglianza e giustizia, e per questo è stato ripetutamente perseguitato dai regimi totalitari, che hanno anche proibito la lettura delle sue opere. Ritsos individua nella poesia lo strumento privilegiato per la comunicazione tra gli uomini: questo spiega l’imponenza della sua opera letteraria (più di 100 raccolte poetiche), che gli ha valso meritati riconoscimenti, tra i quali il Premio Nazionale Greco di Poesia e il Premio Lenin. È morto nel 1990.

George Seferis

Ghiorgos Seferis

Ghiorgos Seferis, nato nel 1900 a Smirne (oggi İzmir) in Asia Minore, si trasferì ad Atene durante l’adolescenza. Dopo aver completato gli studi a Parigi e Londra, abbracciò la carriera diplomatica, che percorse fino ai gradi più alti, compiendo numerosi viaggi in varie parti del mondo.Dedito alla poesia fin dalla prima giovinezza, fu insignito del premio Nobel per la Letteratura nel 1963. Morì ad Atene nel 1971.

Konstantinos P. Kavafis, portrait

Konstantinos P. Kavafis

Konstantinos P. Kavafis (Alessandria d’Egitto, 29 aprile 1863 – Ivi, 29 aprile 1933) nacque da Petros I. Kavafis e Charìklia Fotiadi. Dopo la morte del padre, nel 1870, la famiglia si trasferì in Inghilterra. Seguirono il ritorno in Egitto nel 1877, un breve soggiorno a Costan­tinopoli e, nel 1885, il ritorno defi­nitivo ad Alessandria, dove Kavafis trovò un impiego al ministero dei Lavori pubblici. L’esordio poetico avvenne nel 1886. Cinque furono i viaggi all’estero del Poeta, l’ultimo dei quali ad Atene, nel 1932, alla vigilia della morte, sopraggiunta a causa di un tumore alla gola.

Konstantinos Theotokis, portrait

Konstantinos Theotokis

Konstantinos Theotokis è una delle figure più rappresentative apparse nel pa­no­rama letterario della Grecia tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Rampollo di una famiglia aristocratica, nasce a Corfù nel 1872. E autore di una raccolta di racconti, Storie di Corfù (1899-1913), le novelle lunghe L’onore e il denaro (1912), Il condannato (1919), Vita e morte di Karavelas (1920) e il romanzo Gli schiavi nelle catene (1922). Poliglotta, traduce anche nella lingua greca moderna opere della letteratura classica latina e greca (Il De rerum natura di Lucrezio, le Georgiche di Virgilio e la Lisistrata di Aristofane), ma anche testi di Schiller, Goethe, Shakespeare. Fra le ultime sue traduzioni I problemi della filo­so­fia di Bertrand Russell, Madame Bovary e Macbeth. Muore nel 1923 a Corfù, a soli 53 anni.

Napoleon Lapathiotis

Napoleon Lapathiotis nacque ad Atene nel 1888. Si laureò in Legge ma anzichè all’avvocatu­ra, preferì dedicarsi alle lettere. Suoi racconti e poesie apparvero sulle maggiori riviste letterarie dell’epoca. Prese parte come sottotenente di complemento alle guerre balcaniche e nel 1920 trascorse un breve periodo in Egitto, dove conobbe Konstantinos Kavafis. Ridotto in miseria a causa degli abusi e del consumo di sostan­ze stupefacenti, nel 1944 pose fine alla sua esistenza sparandosi un colpo di pistola.